San Marino, 3 novembre 2010

 

APPELLO PER UNA NUOVA FINANZA CHE INVESTE NELL’ ECONOMIA REALE E NELLA NUOVA IMPRENDITORIA

Fondazione San Marino 2020

Istanza N.03/2010

Il 22 Ottobre scorso la Fondazione San Marino 2020 ha realizzato il suo terzo evento tematico dell’anno dal titolo “Business Angels & Venture Capital: a San Marino una nuova finanza che investe nell’economia reale e nell’innovazione tecnologica”.

Con le relazioni dei due ospiti, il dr. Dario Caleffi e il dr. Alexander Banz, operatori nel settore del Business Angels e Venture Capital a livello europeo, ha preso forma l’intenso dibattito della tavola rotonda a porte chiuse con la vivace partecipazione dei Segretari di Stato per l’Industria e del Lavoro, il Vice Direttore della Banca Centrale, il Direttore della Camera di Commercio, il Direttore dell’Ufficio Marchi & Brevetti, l’Università di San Marino, l’OSLA e FIDES, società fiduciaria che ha sponsorizzato

l’evento. I temi scaturiti dai lavori, poi ripresi nella conferenza pubblica che ne è seguita, permettono di definire alcuni messaggi di sintesi già molto chiari che la Fondazione San Marino 2020 intende rivolgere, da un lato alle realtà imprenditoriali consolidate del territorio, dall’altro alle istituzioni pubbliche di riferimento, ai partiti politici, alle associazioni di categoria:

· E’ possibile mettere a frutto oggi nuovi strumenti della finanza come il Business Angels e il Venture Capital per favorire innovazione imprenditoriale e sviluppare economia reale a San Marino. Si tratta infatti di offrire strumenti di finanziamento alle fasi di avvio dell’impresa (early stage) più appropriati ed efficienti rispetto alle forme tradizionali del finanziamento d‘impresa.

· Il problema della start-up d’impresa non è solamente nel denaro, ma altresì – e soprattutto – nella necessità di accedere ad un “ecosistema imprenditoriale” che faciliti l’accesso alle risorse umane richieste, acceleri la crescita di competenze manageriali, e offra un coaching imprenditoriale a partire dalle esperienze di successo già esistenti sul territorio.

· Nell’evidenziare le specificità che distinguono Business Angels e Venture Capital risulta come in particolare la forma del Business Angels sarebbe quella di immediata accessibilità e congeniale al rinnovamento dell’economia sammarinese. In particolare:

o Il Business Angels nasce specificatamente per finanziare il gap di risorse in capitale

proprio (equity gap) che si presenta alla start-up d’impresa, è animato da soggetti privati, spesso individui ex-imprenditori, executive managers in pensione, ma sempre più anche da professionisti nella loro maturità professionale che intendono aprirsi nuovi sviluppi ed esperienze professionali attraverso questa forma di investimento. Essi investono il 2- 5% del loro patrimonio netto attendendosi non solo un ritorno (in genere tra i 5 e i 10 anni), ma anche possibilità di mettere a frutto la propria esperienza in azione di mentorship alle giovani imprese, così come l’opportunità di costruirsi un percorso nell’ambiente imprenditoriale.

o Il Venture Capital, d’altro canto, si focalizza sul finanziamento in capitale proprio della fase immediatamente successiva a quella di start-up: l’espansione. E’ animato da investitori professionisti, spesso in partnership, allo scopo di generare un profitto in un ciclo ben definito di 8-10 anni. Il focus dell’investimento è spesso circoscritto e coincide con uno specifico settore tecnologico. Oltre al profitto, il Venture Capital è animato dall’opportunità di costruire riconosciute carriere professionali di investitore ed ampliare il proprio fondo in gestione.

· L’attività di investimento si caratterizza comunque per un profilo di rischio piuttosto elevato. I dati dell’industria (Usa ed Europa) sulla distribuzione dei ritorni evidenziano come il 15% degli investimenti chiuda con la perdita del capitale, il 35% non generi alcun ritorno, un altro 35% generi un ritorno fino a 5X (5 volte il capitale) in 3,3 anni, mentre il restante 15% abbia una distribuzione di ritorni fino anche 30X in 6 anni circa. La media attesta l’IRR (Internal Rate of Return) intorno al 27%.

· Il modello di Go Beyond – società che mette a network i Business Angels e favorisce

l’investimento early stage – interviene a questo punto a ridurre il rischio di investimento del Business Angel in due direzioni: (a) aggregando capitali privati anche ridotti, a definire un minifondo di investimento, ed attuare una politica di portfolio diversificato di investimenti; (b) mettendo a sinergia le competenze manageriali ed esperienze imprenditoriali degli investitori partecipanti nella scelta prima, ed eventuale mentorship dopo, delle start-up da finanziare:

elemento questo che contribuisce, in maniera sostanziale, alla riduzione del rischio.

· L’applicazione del modello Go Beyond in un contesto come quello di San Marino porterebbe pertanto alcuni chiari vantaggi agli investitori individuali privati che vale la pena sottolineare:

o L’accessibilità dell’investimento early stage da parte di investitori privati, tramite

aggregazione di capitali anche ridotti (a partire da €10.000) o La diversificazione del rischio attraverso una politica di portfolio di investimenti o La messa a network di competenze ed esperienze imprenditoriali presenti sul territorio, come strumento di selezione dell’investimento e ulteriore limitazione del rischio, ma anche come strumento di mentorship disponibile per le giovani imprese o La formazione ed il training alle dinamiche e ai processi del Business Angels: la strategia di investimento, l’analisi del deal, la due diligence, la gestione e l’ uscita dall’investimento o L’accesso al flusso di opportunità d’investimento (deal flow) sull’intero territorio europeo, l’efficienza delle transazioni, l’eventuale consulenza per la gestione di capitale privato

(family offices, private investors, corporations etc.)

· L’impatto sull’economia reale si concretizza con la creazione dell’ “ecosistema imprenditoriale” di cui si accennava sopra e che costituisce di fatto la variabile principale di successo di nuove imprese (l’esempio per tutti è quello della Silicon Valley). La creazione di una realtà di Business Angels a San Marino porta innanzitutto disponibilità di forme di finanziamento adeguate alla nascita d’impresa ed una capacità di mentorship da parte di investitori-già-imprenditori nelle difficilissime fasi di start-up. Ma non solo: l’accesso al deal flow estero mette a confronto con realtà estere e favorisce la contaminazione di best practices e nuove idee di business sia per gliimprenditori neofiti che per quelli navigati. Sempre dati empirici mostrano inoltre come l’avvio, la sopravvivenza e lo sviluppo anche di poche start-up favorisca un ciclo virtuoso di altri che “vogliono provarci”e quindi di ulteriori iniziative di business.

 

· Essenziale a questo punto la messa a network di competenza, esperienza, idee di business.

Meglio se concentrati in un una comune location, non tanto per la condivisione dell’edificio e delle attrezzature (l’incubatore hardware) – non sono queste le variabili critiche del successo d’impresa – quanto per la condivisione di esperienze, competenze, contatti (l’ambiente software) – queste sì variabili critiche di successo. L’esempio citato è quello dello Start-Up Park del Politecnico Federale di Losanna, dove giovani start-up condividono non solo l’edificio, ma soprattutto il tempo, della mensa, della formazione, dei seminari all’università, dei servizi su proprietà intellettuali, burocrazia e fiscalità, etc. Chiara l’indicazione in merito al dibattuto Parco Tecnologico di San Marino di concentrarsi prima sulle competenze software (l’ambiente, le competenze di mentorship, la rete di servizi) che su quelle hardware (gli edifici).

· Se prioritario risulta il ruolo del privato, quello del pubblico rimane in background come facilitatore, acceleratore e moltiplicatore d’impatto:

o Come facilitatore, lo Stato può agire sulla leva fiscale (zero tasse sul capital gain delle transazioni di Business Angels e Venture Capital), sulla facilitazione burocratica

(obiettivo meno di un giorno lavorativo mese di burocrazia per la start-up),

sull’accessibilità e attrazione di risorse umane pregiate soprattutto dall’estero (per la

contaminazione di esperienze, competenze, idee).

o Come acceleratore, dovrebbe potenziare il coordinamento tra i servizi critici alla nuova impresa (ufficio brevetti, ricerca, formazione, università, infrastrutture di rete), e definire  un sistema di certificazione della mentorship alle start-up (l’esempio è quello del CTI, sistema di certificazione del governo svizzero per i mentor di start-up che vogliono accedere a finanziamenti pubblici).

o Come moltiplicatore d’impatto, infine, lo Stato dovrebbe dotarsi di un fondo di

investimento proprio che investa, sempre in partnership e mai maggioritaria, affianco a fondi privati di Business Angels o Venture Capital: si lascia in tal modo al privato la

valutazione del rischio e la decisione dell’investimento (almeno al 50%) e allo Stato il

ruolo di moltiplicatore d’impatto. Questo modello rappresenta ad oggi l’esempio di

investimento pubblico-privato di maggior successo sulla scena internazionale.

· Non da ultimo il ruolo delle associazioni di categoria e soprattutto delle banche, che

dovrebbero allargare la propria offerta con la creazione di Funds of Funds, strumenti di investimento in Private Equity, Venture Capital e Business Angels, capaci per l’alto grado di diversificazione dell’investimento di ottenere ritorni mediamente superiori al singolo fondo.

Questo completerebbe il contesto finanziario di spinta alla ecosistema imprenditoriale.

Sulla base di quanto sopra la FONDAZIONE SAN MARINO 2020 si attiva per un duplice appello:

_ A tutti i privati cittadini che hanno a cuore il rilancio economico del Paese, in particolare agli imprenditori e ai professionisti sammarinesi che vogliono investire nel futuro imprenditoriale di San Marino e per questo sono disposti a mettere a disposizione le loro esperienze manageriali ed imprenditoriali,

PROPONE

La costituzione del Gruppo di Business Angels di San Marino che intenda investire in nuova imprenditoria in una logica di portfolio di investimenti in start-up di impresa, e al contempo, metta a disposizione la propria esperienza imprenditoriale e professionale per un’attività di mentorship e accompagnamento alle sfide d’impresa, allo scopo di ridurre il rischio di investimento e favorire la nascita di un ecostistema impreditoriale sammarinese che è chiave primaria di successo per nuove iniziative di business.

_ Alle istituzioni della Repubblica di San Marino, alle Segreterie di Stato competenti,

all’Università, alla Banca Centrale, all’Ufficio Marchi & Brevetti e a tutti gli uffici di Pubblica Amministrazione competenti, alla Camera di Commercio, all’OSLA e le associazioni di categoria, ai sindacati, agli ordini professionali,

CHIEDE

La definizione di un Programma Unico di Promozione dell’ Innovazione per la costituzione e l’attrazione di nuove imprese sul territorio della Repubblica, attraverso la creazione di uno Start-Up Park costituito non tanto e non solo dall’ incubatore hardware (l’edificio, gli uffici, l’accesso internet), ma soprattutto dall’ambiente software che si crea con l’integrazione e la messa in condivisione dei servizi operativi (brevetti, acceso ai finanziamenti pubblici e privati, fiscalità e burocrazia, etc.) la formazione necessaria (marketing, innovazione tecnologica, controllo di gestione, strategia di business, gestione risorse umane, etc.), un sistema di mentorship qualificato (che acquisisca metodiche di successo da esperienze locali ed estere, definisca il modello di trasferimento della conoscenza e certifichi i soggetti mentor) e un Board Strategico per l’attivazione di un fondo di investimento pubblico dedicato a moltiplicare l’impatto dell’innovazione.

La Fondazione San Marino 2020 attiverà da subito e con ogni mezzo a sua disposizione nell’interazione con i privati cittadini, gli imprenditori, le associazioni di categoria, le istituzioni pubbliche della Repubblica per far conoscere, coinvolgere ed avviare con urgenza le due iniziative sopra esposte, che ritiene essenziali per non mancare, né ritardare ulteriormente, una vera opportunità di crescita e sviluppo.

 

Scarica il comunicato stampa dell'evento su " Business Angels and Venture Capital" Scarica il File

 

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