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APPELLO PER UN NUOVO
APPROCCIO ALLA DIMENSIONE DELL’UN IONE
EUROPEA
Fondazione San M
arino 2020 Istanza N .02/2010
La
Fondazione San Marino 2020 ha realizzato, l’11 giugno 2010, il
secondo evento tematico dedicato a
“SAN
MARINO NELL’UNION E EUROPEA:
SFIDA, SCOMM ESSA O… … LUNGIMIRAN
ZA?”.
Sia
dalla tavola rotonda
a porte chiuse
sia dal momento
pubblico sono emersi
interessanti contributi
che
oggi permettono alla
Fondazione San Marino
2020 di rivolgersi
a tutte le
istituzioni territoriali di
riferimento, ai
partiti politici, alle
associazioni di categoria,
ai soggetti economici
potenzialmente
interessati all’argomento, alla
società civile con il seguente messaggio:
•
Un rapporto aperto
alla dimensione comunitaria
rappresenta oggi, per la Repubblica
di San
Marino, un
passaggio chiave, partendo
dalla considerazione che
la situazione attuale
in cui il
Paese versa certifica di fatto una
già avvenuta rinuncia ad una serie
di requisiti e prerogative che,
nel
loro esistere fino
a qualche tempo
fa, rendevano forse
logico tutelare l’ipotesi
di una non
membership dell’Unione m a il cui
venir me no apre oggi all’idea di una opportuna valutazione.
•
Le verifiche tecniche
eseguite hanno permesso
di comprendere come
l’invio di una
domanda
ufficiale di adesione al
Consiglio dei Ministri
dell’Unione Europea permetta
l’avvio di una
procedura, assolutamente
NON vincolante, tale
per cui la Commissione sarà chiamata ad
esprimere un parere tecnico partendo dall’analisi dello
stato del Paese e chiarendo le
condizioni
possibili su cui avviare un
negoziato.
•
Il poter contare
su una valutazione
super partes che
chiarisca le condizioni
di partenza per un
negoziato, permetterebbe
al nostro Paese
di discutere rispetto
al si o
al no di
una potenziale
adesione facendo
riferimento a dati
certi e non
discutendo di ipotesi
relative a potenziali
richieste da
parte comunitaria; la
lista di condizioni
di riferimento che
ne deriverebbe, inoltre,
renderebbe possibile
lo studio delle
richieste che potrebbero
confluire nella Clausola
di
Salvaguardia per tutelare, pur
nell’adesione, le specificità del nostro sistema Paese.
•
Si ribadisce come,
nel caso in
cui le condizioni
minime richieste non
siano di gradimento
del
nostro Sistema
Paese o i
margini di negoziazione
non sembrino tutelare
a sufficienza le
specificità di
San Marino, le nostre
forze politiche rimarranno
libere di rinunciare
all’ipotesi di
adesione, identificando
eventualmente soluzioni alternative
quale l’adesione allo
Spazio
Economico Europeo o la redazione di
accordi specifici sul modello Svizzero.
•
La scelta di
avviare l’iter finalizzato
ad avanzare la domanda di
adesione dovrebbe esse re
colta
in
tempi brevi, per
approfittare del momento
contingente di euroscetticismo dettato
dalle
dinamiche di
crisi finanziaria e
politica del periodo
attuale e di
fronte alle quali
le istituzioni
europee intendono ribadire il valore
di una Europa che coinvolga tutti gli attori che ne abbiano
diritto secondo i nuovi parametri
dettati dal Trattato di Lisbona.
•
La richiesta di adesione della Repubblica di San M arino permetterebbe di passare
alle Istituzioni
Europee il compito di
ideare una soluzione
di integrazione per
un micro-Stato, creando
un
interessantissimo precedente
di valutazione nel
contesto europeo. I timori che
questa opzione
possa
non incontrare l’interesse
comunitario perché aprirebbe
il problema del
garantire un
livello di
rappresentatività per un Micro
Stato quale quello garantito ai “grandi”
(prevedendo ad
esempio un Commissario Europeo
Sammarinese) rappresentano un
falso problema, tenuto
conto
che le soluzioni
possibili esistono, che
le Istituzioni europee
sarebbero libere di
individuare e
proporre soluzioni intermedie
sostenibili quali quelle
che emergono nel
contesto
di grandi organizzazioni
internazionali dove pure i Micro Stati sono rappresentati.
•
Tutte le valutazioni
in merito agli
elementi di positività
o negatività dell’adesione
deriveranno
solo
dall’analisi delle condizioni
che la Commissione
esprimerà dopo una
analisi tecnica
dedicata, il
che di per
sé rappresenterà una
interessante opportunità gratuita
di valutazione
interna.
•
La collettività sammarinese
deve essere resa
partecipe di questo
importante percorso, potendo
contare su
maggiore chiarezza circa
le sue dinamiche,
sulle potenzialità e
sugli effetti che ne
potrebbero derivare,
evitando che si
diffondano false convinzioni
senza reale fondamento
e
chiarendo gli
effettivi margini di
indipendente valutazione e
scelta che rimarranno in
capo allo
Stato sammarinese fino all’ultima
decisione.
•
Il tema dell’adesione
all’Unione Europea, considerati
gli avvenimenti dell’ultimo
periodo,
considerata la
situazione di seria emergenza che sta attraversando il
nostro paese, considerato il
fatto
che la Repubblica
non potrà entro
brevissimo tempo più
contare sui cosiddetti
vecchi
“capisaldi” che
hanno nel bene
e nel male
consentito alla propria
economia di crescere,
deve
essere affrontato
dai partiti politici
con obiettività e
nell’interesse del paese,
senza i consueti
tatticismi che spesso animano la loro
azione.
Sulla base di quanto sopra la FONDAZIONE
SAN MARINO 2020
CHIEDE
‹
alle istituzioni della
Repubblica di San M
arino, alle forze
politiche di maggioranza
ed
opposizione, alle categorie economiche e sociali, ai sindacati,
agli ordini professionali;
‹
nel rispetto di
una sensibilità nata
dalla società civile
di cui la
Fondazione è una
delle tante
espressioni, in coerenza
con l’interesse dai
referenti politici dichiarato nel contesto della nostra
iniziativa,
UNA
TEMPESTIVA ATTIVAZION E PO LITICA
ED ISTITUZIONALE CH E
PORTI AD
AUTORIZZARE L’INVIO
D I UN A FORM ALE
D OM AN D A DI ADESIONE
AL
CONSIGLIO DEI M
IN ISTRI DELL’UN ION E EUROPEA
PER AVVIARE L’ITER
CHE
REN DA POSSIBILE,
IN TEMPI RELATIVAM ENTE BREVI,
CO NOSCERE LE
CONDIZIONI D I
PARTE ZA PER L’AVVIO
DI U N NEGOZIATO
DI ADESIONE,
N ELLA LIBERTA’
TOTALE, POI, D I
DECIDERE SE PROCEDERE
O M EN O IN
QUESTA DIREZION E
SULLA BASE DI UN
A VALUTAZIONE CERTA
DELLE
POTEN ZIALITA’, M OD ALITA’ DI
REALIZZAZION E, IMPATTI, COSTI E TEMPI.
Solo
questo approccio permetterebbe
di evitare inutili
perdite di tempo
in analisi e simulazioni su
opzioni che
non necessariamente sarebbero
di interesse UE,
accelerando verso una
direzione che
im pone di
essere valutata per
permettere al nostro
Paese di misurarsi
con la dimensione
Europea
trasformandola in una vera
opportunità di crescita e sviluppo.
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